WHITE

BLUES

 

 

   4

 

     4

 

1Filosofo
2Ugo
3Seba
4Daniele
5Vito
6Federico
7Giorgio
8Giovanni
9Peo
10Parolo
11Bolo
12Ringhio
13Alberto
14Theo
15Boca

1Rocco
2Lillo
3Rino
4Josè
5GiorgioMetal
6Felipe
7AndreaMarini
8Pappa
9Claudio
10Leo
11Pietro
12Teo
13Hrubesch
14Italo

 

 

 

 

 

 

                       MARCATORI

3Bolo

1Alberto

2Pietro
1Lillo

 

 

                       UOMO SKY

 

Seba

Bolo

Pietro

Teo

 

 

                            LACAZETTE DI BAGGIO

                    (a cura dell’organizzatore Ughetto)

 

 

Ennesima partita molto combattuta ieri mattina al Baggio 2 tra i whites e i Blues.

Il pareggio finale 4 a 4 rispecchia molto bene l'andamento della partita con continui ribaltamenti nel corso della stessa.

I Blues partono alla grande e dopo un gol annullato forse ingiustamente a Teo trovano il vantaggio con lo stesso Teo e sfiorano il raddoppio approfittando delle sbavature dei difensori Whites ..ma poi entrava in gioco Bolo con 2 gol d'autore per il vantaggio white.. però Pietro si inventava il 2 a 2 e cosi siamo chiudevano il primo tempo.

Ancora Bolo con una perla su punizione portava I whites sul 3 a 2 e sembrava fatta ..ma ecco comparire dal nulla il capitano Blues Lillo che segnava un gran gol di tacco per il 3 a 3.

Alberto segnava il 4 a 3 white con un gol da opportunista ma Pietro non ci stava e con il suo secondo gol personale fissava il risultato finale sul 4 a 4.

I Blues nel secondo tempo hanno dominato.. battendo 15 calci d'angolo.. mentre  i whites hanno pagato la maggiore età e l'uscita anticipata di Roby Parolo.

 

Un grazie a tutti I 29 giocatori presenti. 👏👏👏

 

                                    

                                          PENSIERI E PAROLE

                   (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2)

                          

                    

                                                       GP di Baggio

 

Arrivati al campo i 29 giuocatori di folbal del tutti contro tutti sono

rimasti basiti, il rettangolo di gioco di colpo era sparito diventando

rotondo e tutto curve peggio della Pamela Anderson.

Le due porte da squadrate diventavano mezze lune una con scritto Partenza

e l’altra Traguardo.

L’organizzatore supremo si è inventato il G.P. di Baggio dove partecipavano le auto

più veloci e iconiche di tutti i tempi.

Da una parte una squadra di meccanici in tuta bianca dall’altra una con le tute blu.

Il capo meccanico Seba, con i suoi collaboratori Vito ,Fede, Giorgino, Gio’, Boca e Theo dall’altra Rino con Josè, Giorgio metal, Felipenian, Leo e Pappa.

Dalla parte opposta alla tribuna schierate c’erano nei box bianchi Peo Audi,

Alberto Porsche, Dani Alpine, Bolo Ferrari testarosa, per la categoria auto storiche

Roby Bugatti, per le più lente della storia Ringhio Duna

Nei Box blu schierate in bella mostra Teo Audi, Italo Maserati, Pietro Mclaren, Claudio Mercedes, per le auto storiche Lillo 112 Abarth e Hrubesch trabant

Per la categoria auto più lente.

Il Filosofo fa schierare le auto alla partenza e dopo un conteggio alla rovescia

schiaccia il verde del semaforo.

Teo Williams scatta e al intermedio n.ro 1  passa per primo 1 a 0 ma una Ferrari testarosa può accettare di vedere una williams davanti?  Bolo con la sua potenza

accelera superando Teo, passando avanti al secondo intermedio 1 a 1.

Con l’abbrivio preso, Bolo Testarosa passa per primo anche al terzo intermedio

 2 a 1 .
 Il direttore tecnico Ughetto comincia a fregarsi le mani ma prima della sosta

Pietro con una prefetta manovra metteva il muso davanti al quarto intermedio

2 a 2.

Durante la sosta, l’alacre lavoro dei meccanici a sostegno delle fuoriserie (mantenimento, difesa , contrasto e velocità negli interventi) portava al via della seconda manche macchine perfettamente calibrate.

Peo Audi partiva mettendosi davanti per non far scappare Pietro Mc laren,

dallo specchietto vede Bolo testarosa e con una manovra azzardata lo fa passare

poco prima dell’intermedio n.ro 5 e Bolo infligge una “punizione ai blu”.

Italo maserati e Claudio Mercedes cominciano un lavoro al fianco che porta poco prima dell’intermedio n.ro 6 ad un imbuto di macchine, il poco spazio favoriva la piccola A112 Abarth di Lillo che s’infilava nel traffico.

Omaggiando il suo stemma, invece della famosa manovra “punta e tacco” faceva un bel  “tacco e tacco” come il famoso colpo dello scorpione di Zlatan,  3 a 3.

Ma nella baraonda finale il gioco di squadra bianco tentava di far andare via Dani Alpine che spesso riusciva a scattare, ma lo scarso assetto non gli permetteva di mantenere la posizione e veniva sempre ripreso.

Fra sportellate e frenate quasi all’ultimo, Albe Porsche fregava tutti sulla parabolica e si presentava all’intermedio n.ro 7 passando per primo, ormai si intravedeva il traguardo dove il povero Rocco avrebbe dovuto sbandierare la bandiera a scacchi

a favore dei bianchi, ma un colpo di coda di Pietro Mc Laren faceva si che l’ultimo

intermedio andasse ai blu 4 a 4.

Passati tutte le fuoriserie sotto il traguardo passavano anche Roby Bugatti e Lillo A112 Abarth a pari merito, per dare la vittoria mancavano solo le auto più lente.

Dopo uno sprint alla massima velocità di 33 km orari, Ringhio Duna e Hrubesch Trabant, passavano il traguardo esattamente alla pari.

Il direttore di gara Gerry a quel punto decideva di non proclamare un solo vincente ma due e così bianchi e i blu si dividevano il montepremi che faceva ben 2 punti a testa per ogni partecipante.

Come spesso accade, ultimamente c’è stata battaglia fino alla fine anche con scampoli di bel gioco e di bei goal, quello più ad effetto forse è stato il tacco del

Gandalf della Buisa ma la differenza è, che mentre Pietro, Bolo, Teo e il Mamba

di goal belli ne faranno ancora non credo che accadrà al Gandalf della buisa.

Parafrasando il capitano, le aquile rimangono aquile anche quando camminano

mentre le galline anche se hanno volato per un po’ rimangono sempre galline.

Però, sentirsi aquila per un sabato, ti dà lo stesso soddisfazione anche se poi dalla domenica ritorni a becchettare mais.

 

Alla prossima