| | WHITE | BLUES |
| | 5 | 2 |
| | 1Filosofo | 1Rocco |
| | | |
| MARCATORI | |
| 1Bolo | 1Pietro |
| UOMO SKY | ||
| Fulvio Marco Occhi | Rocco |
LACAZETTE DI BAGGIO
Vorrei iniziare la cronaca della trentaduesima giornata del nostro campionato ringraziando per la presenza al campo Francesco, Daniele e Seba che pur infortunati hanno assistito a tutta la partita in panchina dimostrando attaccamento e passione. Per quanto riguarda la cronaca dell'incontro finito 5 a 2 per i Whites, il risultato è un po' bugiardo in quanto i Blues hanno avuto diverse occasioni non sfruttate a tu per tu con il Filosofo. Al gol iniziale di Bolo ha replicato Claudio e il primo tempo si è concluso sul 2 a 1 per I whites, solo per una bella rete di Quentin su assist di Bolo. Nel secondo tempo ai gol di Franceschino,Alberto e Ringhio ha risposto Pietro su assist molto bello di Lillo.
Il primo grande caldo ha condizionato le prestazioni della maggior parte dei giocatori..ma la partita è stata combattuta ..nonostante le diverse assenze.. un grazie a tutti I 34 presenti. 👏👏
| PENSIERI E PAROLE (a cura del presidente della R.S.A. del Baggio 2) |
Il ciucchino e Francis a San siro
Altra genialata dell’organizzatore supremo per dare un po’ di vivacità al tutti contro tutti.
Reduce da uno dei tanti week end a Parigi decide di far diventare il Baggio 2 la Longchamp
di via forze armate.
Fa allestire un anello con le stesse dimensioni di quello del “Prix de l’Arc de triomphe” e sfida
I blues di Rino in una gara di 5 giri.
Ogni giro di anello equivale ad un goal e ovviamente i 3 punti vanno a chi si aggiudica più giri.
Il regolamento di che puoi utilizzare 4 purosangue, 3 cavalli da lavoro forti e abituati alla fatica, e
un vecchio cavallo bolso.
Il capitano white schiera i suoi 4: Quentin un purosangue della Camargue, Bolo Bolo il purosangue
Lacustre, Franceschino classico cavallo arabo piccolo veloce e imprendibile, Albe il purosangue di via
Freguglia e the last but not the list il bolso per eccellenza Ringhio.
I due cavalli da lavoro sono Fulvio e Luca transalpino.
Dall’altre parte Rino rispondeva a tono con 4 purosangue degni di nota il giovane puledro Italo, il baio della Sila Pietro , direttamente dall’ippodromo di San Siro l’Appaloosa Vale e l’andaluso dell’Etna Claudio.
Per il bolso ballottaggio fra Hrubesch e Lillo ma per non scontentar nessuno Rino ha convinto il capitano
ad accettare che partecipassero tutti e due.
Per i due cavalli da tiro Rino e Giorgio Metal.
Tutto è pronto suona la tromba e alla partenza si presentano Bolo Bolo e Giorgio Metal putroppo
non c’è stata storia, la forza non basta ci vuole velocità.
1 a 0 per i white
Seconda manche Claudio contro Fulvio e vale lo stesso discorso, Claudio arriva primo al traguardo.
1 a 1
Terza manche Franceschino contro Rino nonostante i calci del forzuto cavallo finisce
come era previsto 2 a 1 per i white.
quarta manche: Albe viene sorteggiato con Vale, sulla carta non ci sarebbe storia ma si sa che l’astuzia
spesso ha la meglio su tutto.
All’ultima curva prima del rettilineo Albe sfrutto il no del referendum così da poter fare due ruoli senza
problemi, si trasforma in mamba e si butta fra le zampe di Vale.
Ovviamente Albe sa che Vale appena vede qualcosa che assomiglia ad un biscione si commuove e per non schiacciarlo si ferma e Albe lo frega tagliando il traguardo per primo.
43a 1
Quinta manche: il sorteggio vede Pietro contro Luca, è stata dura ma Pietro la spunta al fotofinish
3 a 2.
Sesta manche: il purosangue della camargue se la vede con il giovane puledro Italo, viaggiano alla
pari fino al rettilineo finale ma poi Quentin allunga e vince 4 a2.
Ultima manche la più sentita, quella dei bolsi, l’organizzatore, vista l’età, ha dato mezzo pomeriggio per
finire il giro.
Ringhio da una parte dall’altra l’asino Lillo e il mulo parlante della baviera Hrubesch.
Colpo di pistola ripetuto più volte perché oltre che rincoglioniti sono anche sordi, ma alla fine sono partiti.
Con una velocità impressionante il mulo Hrubesch dopo 32 minuti aveva già percorso 200 mt. Ed era in testa
Ma alla prima curva, dove era posizionato il furgone dello “zozzone” il miglior porchettaro di Ariccia, il mulo
devia e si catapulta nel bancone facendo razzia di tutto.
Dopo un testa a testa durato due ore finalmente Lillo prende il largo e si presenta tutto solo al traguardo
Non c’è nessuno basta varcare la linea anche camminando ed invece succede l’imprevisto, inciampa e cade per terra.
Ringhio è ancora dietro, c’è ancora tempo, ma l’asino Lillo sbaglia direzione e torna indietro , se ne accorge solo quando vede Ringhio che corre dalla parte opposta.
Si gira lo rincorre e a 2mt dal traguardo lo sta per superare ma inciampa ancora e finisce per travolgere Ringhio che grazie alla spinta finisce contro il palo del punteggio ma oltre il traguardo.
5 a 2.
A questo punto il Grand prix finisce con il capitano che festeggia sorseggiando champagne dalla coppa mentre i blues vanno a casa scornati anche perché avevano giocato una forte somma nonostante le quote
fossero tutte per i white.
La morale è che se sei un purosangue prima o poi riesci a vincere, un asino purtroppo anche contro
un vecchio cavallo bolso perderà sempre.
Quindi è meglio avere in squadra Ringhio che un asino o un mulo emule di Francis.
Per i più giovani, Francis era un vecchio telefilm dove un mulo parlava esattamente come Hrubesch in campo.
Alla fine un bel “Animali!!!!” questa volta calza a pennello.
Alla prossima